Sostenibilità

Conservare la natura, significa salvaguardare il patrimonio sinergico di Franciacorta, fatto di campagna e lago, agricoltura e viticoltura, enogastronomia e turismo, arte e natura.
La salvaguardia della biodiversità non è solo un dovere morale, ma è anche una necessità inderogabile: abbiamo bisogno di conservare la natura per conservare noi stessi.
Il nostro impegno nei confronti dell’Airone, è un dovere nei confronti del suo habitat naturale, ovunque si collochi, in special modo se all’interno di quel territorio magico che è la Franciacorta.

Adottiamo un Airone

La salvaguardia della biodiversità non è solo un dovere morale, ma è anche una necessità inderogabile: abbiamo bisogno di conservare la natura per conservare noi stessi. Attraverso il sostegno del progetto Purpurea, Centinari si propone di contribuire alla conoscenza di questa specie protetta, e quindi a supportare opportune misure di protezione e conservazione a lungo termine.

Adottare significa prendersi cura, seguire da vicino. Con il progetto Purpurea possiamo farlo: l’applicazione di piccoli ‘zainetti’ dal peso di pochi grammi e contenenti un micro GPS sulle spalle degli aironi permette poi di seguirne in diretta i movimenti, giorno per giorno e ovunque si trovi nel mondo.

Chiunque può collegarsi all’applicazione Animal Tracker disponibile gratuitamente per tutti i dispositivi mobili: digitando il nickname dell’airone scelto (provate ad esempio con ‘Beppe’, ‘Mauro’ o ‘Zlatorog’), o semplicemente ‘Ardea purpurea’ sarà possibile vedere tutti i movimenti degli ultimi 12 mesi degli aironi equipaggiati con i GPS.

I trasmettitori sono dispositivi di piccole dimensioni, realizzati in materiale anallergico e alimentati ad energia solare. Sono costruiti per durare nel tempo, ma spesso intervengono fattori esterni che ne causano la rottura. "E' molto difficile avere tracce di animali ripetute su più anni, purtroppo, spiega Michelangelo Morganti. Tuttavia, questa ricerca è fondamentale per conoscere il comportamento degli Aironi rossi durante la riproduzione, quindi in estate, e la migrazione. Dove vanno, quando partono e che strada scelgono di percorrere, quale interazione con il vento e quali posti selezionano sia in Italia che in Africa.

Questo è un aspetto molto importante della ricerca perché ci fornisce le informazioni per comprendere quale tipologia di habitat dobbiamo salvaguardare per proteggere la specie." Il nostro impegno nei confronti dell’Airone, è un dovere nei confronti del suo habitat naturale, ovunque si collochi, in special modo se all’interno di quel territorio magico che è la Franciacorta.

Il progetto Purpurea

Cercando in rete informazioni sull’Airone Rosso, ci siamo imbattuti in un progetto molto interessante: Purpurea, che ha come obiettivo quello di seguire con dispositivi satellitari i movimenti degli Aironi Rossi nidificanti in nord Italia. Il progetto prende il nome da quello latino della specie: Ardea purpurea. È coordinato da Michelangelo Morganti, ricercatore del CNR IRSA, che continua il progetto concepito nel 2018, quando lavorava presso il Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente dell'Università di Pavia. Questo dipartimento studia l’andamento delle popolazioni di Aironi di Lombardia e Piemonte sin dal 1972. Grazie a questa lunga serie di dati i ricercatori hanno potuto vedere come, nel corso dei decenni, la sospensione della caccia agli aironi e la progressiva estensione degli appezzamenti di risaia in pianura abbiano favorito la diffusione degli aironi anche nella zona pedemontana della Lombardia.
“L’Airone rosso è una specie particolarmente esigente in termini ecologici in quanto nidifica esclusivamente in aree umide in buono stato di conservazione. Il progressivo degrado e interramento delle aree umide Lombarde ne sta compromettendo seriamente le popolazioni residue. Inoltre, l’Airone Rosso è un migratore trans-Sahariano ed è dunque particolarmente esposto anche agli effetti dei cambiamenti climatici, che ormai da qualche decennio stanno causando una progressiva riduzione dell’estensione delle zone umide in Africa occidentale.” spiega Michelangelo Morganti.

tutelare un habitat

Il Progetto Purpurea nasce con l’obiettivo di studiare le preferenze ambientali degli Aironi Rossi in un territorio fortemente antropizzato come quello della Lombardia e in cui le aree umide sono delle vere ‘isole’ residue nel mare urbano che le circonda. L’interesse dello studio non risiede solo nel tracciare le rotte di migrazione dalla Lombardia all’Africa, che sono di per sé sostanzialmente sconosciute, ma anche nell’identificare le preferenze ambientali durante il periodo di nidificazione e nella lunga fase (2-3 mesi) che intercorre tra la fine della riproduzione e l’inizio della migrazione.

Tuttavia, il cambiamento climatico minaccia la persistenza di queste popolazioni, in particolare per le specie che, pur nidificando in Lombardia, trascorrono l’inverno in Africa equatoriale. Questo è il caso dell’Airone Rosso, presente in Lombardia con circa 500 coppie nel 2016.

I dati raccolti tra il 2018 e il 2020 ci dicono che dalla Lombardia, gli Aironi Rossi percorrono circa 4.000 km per raggiungere le loro aree di svernamento, concentrandosi soprattutto nel Sahel occidentale, in quegli stessi paesi da cui provengono molti dei migranti che oggi vivono in Lombardia (p.e. Gambia, Senegal, Mauritania, Guinea).

Tra gli obiettivi del progetto c’è quello di scoprire le rotte seguite in autunno e in primavera, che potrebbero essere costiere, passando da Gibilterra, oppure attraversare trasversalmente il Mediterraneo e quello di identificare con esattezza le tipologie di ambienti utilizzati per alimentarsi durante tutto il ciclo annuale.

METODO & TERRITORIO

un’esperienza sensoriale unica

Stappare una bottiglia di Franciacorta Centinari è vivere l’esperienza emozionale e sensoriale racchiusa nella sua essenza, è partecipare ad uno stile di vita italiano, riconosciuto in tutto il mondo.